Total stretching

Lo stretching si potrebbe definire come una forma di esercitazione fisica che privilegia l’allungamento muscolare e l’elasticità delle articolazioni.
Se inoltre vogliamo identificarlo nella sua essenza tecnica diremo che lo stretching è una disciplina di tipo statico dove la posizione di allungamento, raggiunta lentamente, è mantenuta per un certo tempo.
Nella sua concezione più orientale si avvicina allo Yoga del quale esaspera alcuni concetti. Lo stretching influenza la respirazione, il rilassamento, la percezione del corpo.
La lezione ha soprattutto lo scopo di scaricare le tensioni accumulate durante l’arco di tutta la giornata. Esercizio fisico e rilassamento, quindi, rigorosamente accompagnato da una musica appropriata.
Gli esercizi saranno svolti a piedi nudi, perché il contatto con il suolo fornisce maggior equilibrio. Per poter partecipare è sufficiente portare con sé un asciugamano.
Principi generali e benefici
Lo stretching consiste nel portare lentamente al limite del campo di allungamento il muscolo o le aree muscolari interessate. Questo permette di:
· Aumentare l’efficienza del gesto atletico
· Aumentare l’irrorazione sanguigna, preparando l’atleta all’allenamento e diminuendo quindi i rischi di infortunio
· Aumentare la quantità di liquido sinoviale
· Facilitare una corretta postura
· Migliorare la coordinazione neuromuscolare
· Rilassare i muscoli, attenuando quindi anche lo stress generale
· Alleviare la lombalgia diminuendo la rigidità del tratto lombare.
Le fasi
La fase iniziale di un allungamento consiste nell’assumere la posizione fino ad avvertire una tensione medio-leggera che deve essere mantenuta da 10 ai 30 secondi durante i quali occorre rilassarsi, non molleggiare e respirare regolarmente.
La sensazione di tensione dovrebbe diminuire durante il mantenimento della posizione. Se questo non accade occorre allentare lievemente la tensione fino a che questa non diventi più comoda.
La seconda fase si raggiunge allungandosi a poco a poco fino ad ottenere una tensione discreta che non deve essere mai dolorosa.
Se l’allungamento è stato ben fatto, anche in questa posizione la tensione diminuirà. Se ciò non accade occorre allentare lievemente la tensione fino a che questa non diventi più comoda.
La respirazione
La respirazione deve essere lenta, ritmica e sotto controllo. Per esempio, se ci si deve chinare in avanti per eseguire un allungamento occorre prima inspirare per poi respirare lentamente e regolarmente, senza trattenere il fiato durante il mantenimento della tensione.
Se la posizione raggiunta compromette il modo naturale di respirare, significa che non si è in una posizione rilassata, per cui occorre diminuire la tensione finché non sarà possibile una respirazione più naturale.

ORARIO CORSO

Lunedì
20.10 – 21.00 Studio 2

Mercoledì
19.00 – 19.50 Studio 1

Sabato
16.00 – 16.50 Studio 1

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